martedì, 01 luglio 2008

LA MIA PARTE INTOLLERANTE...

Tema: sono incazzato. Svolgimento sono intollerante verso gli intolleranti. Avvertenze non ce l'ho con le persone intelligenti e i loro piccoli cani da compagnia, bensì con gli idioti che popolano la mia città. Me lo posso permettere, sono sul mio spazio web e stasera sono in vena di polemiche, per fortuna altrimenti potevo mettere le mani addosso a qualcuno. C'era una volta una ridente cittadina sulle rive del grande fiume Po, di nome Suzzara. Da buon sostenitore del paese che mi ha dato i natali ho sempre creduto nella natura sensibile e fiera dei miei concittadini. "La storia ci dà ragione" dicevo. Stasera sono uscito con Greta e Zack, una bella passeggiata tra le vie e i giardini del centro, soffermandoci a ragionare sualcuni aspetti che contraddistinguono la nostra italica cultura con quelle di altri paesi dell'Europa. E' stato il cane a farci da Virgilio lungo quell'Acheronte che in un paio d'ore s'è dimostrato d'essere il Po, ovvero fiume che bagna l'inferno. La discussione ha preso il via ricordando i tempi passati a Londra, metropoli che fornisce i propri cittadini di parchi immensi dove i cani possono scorrazzare liberi senza incorrere in sanzioni o giudizi ghigliottinari da parte di altri usufruttuari dei reali giardini. Mi sono accorto che non c'è possibilità alcuna di poter trovare dove abito un posto dove lasciare libero il cane. Non chiedo che ci vengano riservate praterie sterminate, ma solo un po' di spazio, persino recintato dove non poter rompere le scatole a nessuno. Non so quanto l'argomento possa interessare i nostri amministratori, in ogni caso la critica la muovo lo stesso. Tempo fa un consigliere comunale promosse una richiesta, poi bocciata, di vietare i parchi pubblici ai quadrupedi canini, anche se provvisti di guinzaglio.c7f0214e8520cc82d88b67348d421420.jpg Ancora vediamo morire i nostri canio avvelenati da bocconi sparsi appositamente; anche nelle campagne diamo fastidio. Questa riflessione cade giusta giusta mentre attraverso i giardini e i cagnolini di un paio di signore si alzano e abbaiano verso Zack, ovviamente al guinzaglio, che viene attirato dalla cosa, mi stupirei del contrario, il tutto comunque senza nemmeno un accenno di abbaio ne di pelo alzato, soltanto un vivace scodinzolio. Il tutto è durato credo 3 secondi. Il tempo che è servito ad una delle signore per proferire: "certo che dovrebbero proibire di far entrare i cani grossi". Ammetto che la cosa mi ha urtato parecchio, la voglia di levare il guinzaglio al cane e di frustare selvaggiamente la signora medio borghese è stata davvero tanta. Ma mi sono fermato invece a riflettere. La discriminazione verso tutto ciò che non ci appartiene, il fare facili connessioni (cane grosso = cane cattivo = padrone malvagio) è all'ordine del giorno. Ma quanto ne possono capire di quanto ci sta dietro la scelta di una razza, la storia che ha un singolo cane, la fatica di renderlo educato e accettato nella società, la stessa società che ci rifiuta perchè considerati minaccia per i loro piccoli yorkshire, barboncini o carlini, che al minimo accenno di spavento vengono presi in braccio fratturando così quella che è una regola base della conoscenza dei cani, il non dargli il punto di vista dominante, in alto, creando così invece piccole carogne con i fiocchettini, con proprietari che non conoscono nemmeno il significato delle vaccinazioni che vengono fatte e che non esitano a spalare merda su di noi, criminali che credono nel metodo gentile di obbedienza, che addestrano, creando la tempra e la socialità nei nostri amati, condividendo avventure tra i monti e tra i boschi. Non vogliamo  più accettare rimandi da certe persone. Ripetiamo ancora che il nostro non è odio verso i cagnolini di piccola taglia, noi accettiamo e crediamo anche nell'apprensione nel vedere arrivare un bestione come il nostro... Ma se dietro a tutte queste righe c'è anche coerenza, di sicuro lo vedrete sopraggiungere civillmente legato ad un robusto guinzaglio  disposto ad acoltare la nostra voce senza creare scompiglio in pubblico, con la nostra paletta per le deiezioni e il libretto sanitario in regola con le normative europee. I parchi e i giardini pubblici sono di tutti, anche nostri.

Commenti

hey ciao...anche se sono in spagno non posso non essere d'accordo con cio che hai scritto...non ho fatto in tempo a leggere tutto il testo perche' ho un po' fretta pero'....hai perfettamente ragione!
sai che mi mancate tantissimo.
ho voglia di vedervi quando torniamo dalla spagna andiamo in montagna tutti insieme, me lo prometti???

Scritto da: gre | mercoledì, 09 luglio 2008

Leggere queste cose mi fa capire quanto sia piccolo il Mondo...ogni volta che esco per strada con la Kira al guinzaglio (per fortuna poco!! Vado quasi sempre in collina), mi capitano sempre incontri di questo tipo, con signore isteriche che urlano nelle orecchie dei propri cagnetti-bonsai, mentre mi avvicino con il mio Siberian scodinzolante...una desolazione e una tristezza unica...
Io mi fermo sempre con tutti, cercando di spiegare le minime regole di approccio tra animali: a volte i reciproci animali vorrebbero avvicinarsi per giocare, scodinzolano...eppure parte sempre la sirena urlante della signora di turno, che prende in braccio il suo povero "Fuffi", che non deve avvicinarsi agli altri cagnacci...la cosa più triste è vedere proprio lo sguardo frustrato di "Fuffi" quando mi allontano, mentre la signora continua con voce squillante a perforargli i timpani, con frasi e discorsi lunghissimi...
Mah!
Avete la mia comprensione e il mio sostegno, anche se virtuale.

PS: sarebbe auspicabile avere qualche zona di sgambamento degna di questo nome...però è molto più redditizio costruire nuovi quartieri, che lasciare un campo per gli animali e i loro "padroni".

Scritto da: PiccoloLupo | venerdì, 25 luglio 2008

L'articolo che hai scritto è davvero bello e mi trovo d'accrdo su tutti i punti anche se ammetto che la città di Reggio Emilia ha fortunatamente predisposto diverse aree per lo sgambamento dei cani, talune anche molto grandi (recintate, con alberi, panchine e cestini per immondizia con anche un dispensatore di sacchettini per raccogliere i ricordini che lasciano i nostri cani)
Mi ha divertito particolarmente la parte della punizione con frustata (cosa che farei con un innumerevoli persone).
Ciao
Silverwolf

Scritto da: Silverwolf | domenica, 09 agosto 2009

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