venerdì, 28 marzo 2008
ZACK E LA MUTA
Dopo tempi immemorabili si ritorna a postare sul blog!!! Finalmente! Ufficialmente, pur con la stranezza e l'instabilità climatica, puntuale come un orologio svizzero il lupoide ha cominciato la sua lunga, lenta, angosciante, stressante muta del pelo. Come ogni cane normale, potrebbe obiettare il primo avventore da bar. NO. Risposta unica, categorica ed inequivocabilmente negativa. Nello sviluppo di un cane x, ammettiamo un classico pastore tedesco che fa i film e si chiama Rex. Egli, sopra la sua schiena di 3 spanne di larghezza e il suo dolce didietro inclinato tipicamente verso terra e alla displasia, una volta perso i lunghi peli nero-focati e bello che pronto d affrontare la stagione estiva. Persino i pastori a pelo lungo si comportano così. Il cane lupo cecoslovacco, in quanto eccentrico in ogni suo particolare, fa svenire il proprietario all'arrivo della bella stagione con una muta che parte oggigiorno (marzo) e pretenderà di chiudersi ai primi di luglio, con un continuo cambio d'abito in base ai cambiamenti del clima. Così, dopo i primi caldi, Zack ha cominciato a spogliarsi più velocemente di una lap dancer da quattro soldi, perdendo ogni tipo di peluria, senza inibizioni e freni morali a favore del povero padrone che raccatta pelo ovunque per la casa. Ritorna il freddo... Troppo facile rimanere così; si riparte con la vestizione. Nuovi caldi: ancora perdita di peli. E così via. Il lato inquietante della questione è il cambio non solo del pelo, ma anche del sottopelo. Presente la lanuggine tipica dei mammut? Ecco, ci siete vicini. Così ogni tipo di pettine, spazzola o rastrello che sia, siu riempie di questo micropile da spedizione antartica che invade ogni spazio della cuccia e degli abiti e che sembra riprodursi man mano che lo si toglie, dal collo e dalle parti molli in particolare. Risultato: alla fine di una spazzolata di mezz'ora sana il cagnaccio appare alla vista dei più come un cane abbandonato e non curato con stralci di lana pecorina che pende dai fianchi mentre scorrazza in attesa del lauto pasto serale, con tanto di bave alla bocca. Come dire: il lupo perde il pelo ma non il vizio... (battuta scontata ma vi prego, consentitemela! Almeno stavolta!)
20:35
Scritto da: skatto78
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